Riflessioni sulla continuità scuola d’infanzia-scuola primaria

Per comprendere a pieno il modus operandi del mondo della scuola, in generale, ed in particolare quello della scuola di infanzia potrebbe essere di aiuto il ricorso ad un immagine, quella del pianoforte. Il Questo nobile strumento è composto da una serie di tasselli che solo se toccati, da una mano sapiente emettono un suono melodioso.

La scuola, analogamente funziona così, con una scansione rigorosa e flessibile di tempi e modi propri dei bambini. Data questa premessa il percorso pedagogico che vede impegnati bambini, genitori e insegnanti alla vigilia dell’ingresso nella scuola primaria è molto impegnativo. In quest’ottica la continuità tra le varie agenzie, in primis scuola-famiglia e poi tra i vari ordini e gradi vede come protagonista il bambino e prevede sempre un collegamento tra un “prima” e un “dopo” affidati ad altri referenti educatori. Finalità educative: – Consentire ai bambini della scuola dell’infanzia di conoscere in modo graduale l’ambiente della scuola elementare.- Stimolare, negli alunni della scuola elementare, un senso di responsabilità nei confronti dei loro compagni più piccoli.- Sviluppare, negli alunni di entrambi gli ordini di scuola, il desiderio di comunicare ad altri le proprie esperienze e conoscenze. – Realizzare, fra le insegnanti, uno scambio d’informazioni utili alla conoscenza dei bambini e dei percorsi didattici da loro effettuati. Obiettivi: – Conoscere gli spazi, gli ambienti e i materiali della scuola elementare.- Conoscere le insegnanti che probabilmente accoglieranno i bambini della scuola dell’infanzia il prossimo anno.- Promuovere curiosità verso i testi scritti.- Stimolare il gusto all’ascolto di brani letti da altri.- Familiarizzare con il libro. – Esibirsi in canti, filastrocche e semplici danze-gioco. – Illustrare con disegni appropriati semplici testi scritti. LINEE GUIDA POF (5 anni)Il Piano di lavoro previsto per l’anno scolastico 2010-2011 comprende un ventaglio di attività, contenuti e giochi che permettono al bambino di acquisire e, in generale, di rafforzare quelle capacità che sono alla base dell’apprendimento delle abilità strumentali che caratterizzano la scuola primaria.Quando il bambino arriva alla Scuola dell’Infanzia, possiede già parecchie esperienze circa la lingua scritta: sa distinguere il disegno dalla scrittura, formula delle ipotesi sul significato delle parole scritte, elabora modi personali di lettura e di scrittura. È, di fatto, molto curioso e interessato nei confronti di tutto ciò che riguarda il mondo della scrittura. Per questa ragione è importante che la Scuola dell’infanzia sostenga tale interesse e che, senza avviare precocemente i bambini agli apprendimenti propri di ordini scolastici successivi, proponga attività finalizzate a capire gli scopi, gli usi, le motivazioni della scrittura. Il nostro obiettivo è di favorire un’organizzazione più articolata della sua personalità e di stimolare, intenzionalmente, l’uso cognitivo del linguaggio nell’esecuzione di operazioni concettuali quali: spiegare, descrivere, informarsi, ipotizzare, analizzare, paragonare,dedurre al fine di integrare ed organizzare le esperienze senso-motorie e percettive e favorire lo sviluppo del pensiero logico. Finalità Per ogni bambino o bambina, la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme d’identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente ad una comunità. Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre piùresponsabili. Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; svilupparel’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura. Obiettivi generaliLa scuola rappresenta il luogo dove i bambini apprendono a mettersi in relazione con gli altri, a rispettare le norme, a essere efficaci nello svolgere compiti, a superare le prime frustrazioni sia nell’apprendimento sia nelle relazioni interpersonali. Essa, quindi, diviene il primo spazio in cui i bambini possono apprendere e applicare le loro conoscenze e le loro abilità per affrontare la vita.Per questo motivo l’obiettivo generale che ci si è proposto è quello di sviluppare le abilità sociali, fondamentali nell’infanzia e nella vita adulta. Le relazioni sociali positive sono,infatti, una delle maggiori fonti di autostima e di benessere personale. È importante aiutare i bambini in età prescolare a potenziare le abilità sociali in modo adeguato, in quanto, nell’immediato, possano imparare a rapportarsi con i coetanei e con gli adulti di riferimento e, a lungo termine, queste possano rappresentare le basi di una buona competenza sociale, che sembra oggigiorno assumere una sempre maggiore importanza sia nella sfera personale sia in quella lavorativa. In particolare gli obiettivi specifici sono:- Creare un clima di tolleranza e rispetto in classe, sia tra bambini sia tra bambini e insegnanti;- Favorire l’integrazione di tutti i bambini, prevenendo il rifiuto e l’isolamento di alcuni di essi.- Lavorare per l’accettazione personale e dell’altro come diverso.- Sviluppare le capacità e le abilità di ciascuno per affrontare la realtà sociale (ambito familiare ed educativo) che lo circonda.- Potenziare lo sviluppo dell’autostima per favorire un miglior sviluppo della personalità.- Far in modo che i bambini riconoscano e potenzino le loro qualità positive.- Favorire l’interazione personale attraverso varie forme di comunicazione.- Scoprire e saper riconoscere i diversi sentimenti, verbalizzare le proprie sensazioni ed emozioni.- Sviluppare le capacità di collaborazione attraverso lo scambio di ruoli e l’interdipendenza nellosvolgimento dei compiti.

 

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